GIAVENO - Nella serata di lunedì, intorno alle 23,30, un cortocircuito ad una centralina elettrica ha causato un incendio nel comparto refrigeratori del supermercato Crai di piazza San Lorenzo. Spaventati, gli abitanti della zona centrale si sono allarmati vedendo fuoriuscire del fumo dallo stabilimento. Subito sono intervenuti i vigili del fuoco delle stazioni di Giaveno, Torino ed Avigliana, allertati dal tam tam di telefonate. Fortunatamente non ci sono stati feriti poiché l’esercizio risultava chiuso ed il rogo è stato immediatamente circoscritto ai locali del seminterrato. Dopo due giorni di chiusura l’esercizio ha comunque ripreso regolarmente la sua attività ieri.
su Luna Nuova di venerdì 11 novembre
GIAVENO - Scritte volgari sono apparse, la scorsa settimana, sui muri di uno dei luoghi più sacri alla devozione non solo dei valsangonesi. La facciata e i gradini di ingresso del santuario mariano di Selvaggio sono stati imbrattati con pennarelli indelebili e vernice spray. Una ragazzata, un atto di puro vandalismo di chi per ignoranza si accanisce contro un monumento della religiosità nei giorni dedicati al culto pagano di Halloween. Un gesto che il rettore del santuario e la comunità selvaggese non vogliono lasciar passare inosservato, stigmatizzandolo per chiedere un intervento dell’amministrazione e della società civile.
su Luna Nuova di martedì 8 novembre
GIAVENO - Aveva pensato di arrotondare lo stipendio da operaio mettendo in piedi una lucrosa attività di spaccio di marijuana. Sulle sue tracce però, da tempo si erano messi gli agenti del commissariato di Rivoli. Le indagini hanno così portato gli inquirenti a stringere il cerchio intorno a Giorgio Alessandro Ughetti, 38 anni, incensurato, dipendente di un’azienda con sede ad Almese. Nella sua abitazione di Giaveno, i poliziotti hanno trovato 34 sacchettini di plastica all’interno dei quali erano già stati infilati poco meno di dieci grammi di marijuana. In tutto sono stati sequestrati poco meno di 300 grammi di droga.
su Luna Nuova di venerdì 4 novembre
Valerio Bosio con la super-mamma e i suoi piccoli
GIAVENO - Eccezionali parti plurigemellari hanno benedetto, la scorsa settimana, l’allevamento caprino di Valerio Bosio, segnando una stagione particolarmente positiva per il titolare dell’azienda agricola di borgata Giuè, sulla strada tra Buffa e Coazze. Due capre del gregge hanno figliato rispettivamente cinque e quattro cuccioli: evento raro, considerando che i caprini partoriscono uno o due figli per volta. «Un caso particolare, che comunque può succedere», sorride Valerio.
su Luna Nuova di martedì 1 novembre
COAZZE - Sembra presa dalle pagine di “Cuore” di Edmondo De Amicis, l’episodio che la scorsa fine settimana ha sorpreso la comunità di Forno. Un gruppetto dei profughi ospiti dalla scorsa primavera della casa parrocchiale di Ferria è tornato di propria volontà in quella che molti avevano definito “una prigione dorata in mezzo al verde”. L’episodio ha dell’incredibile. Sono fuggiti da Ivrea, dove 16 di loro erano stati trasferiti, hanno preso il treno e sono tornati in val Sangone. Là non si trovavano bene e vorrebbero tornare a Coazze. Ora Comune e cooperativa stanno studiando eventuali soluzioni.
su Luna Nuova di martedì 25 ottobre
La sagoma di un cacciatore vicino alle reti della casa
VALGIOIE - Paura a Modoprato per l’inizio della stagione di caccia che ha trasformato le domeniche mattina della borgata in una sorta di “campo di battaglia”. I responsabili sono alcuni cacciatori che, raccontano i residenti, si avvicinerebbero troppo alle abitazioni, facendo fischiare le pallottole nei pressi delle case. «L’ultimo episodio è successo domenica scorsa - lamenta Leonardo Usseglio che abita in un gruppo di case tra la strada comunale della frazione e il bosco - Verso le 8,30 abbiamo sentito i primi spari vicinissimi. Mi sono affacciato e ho visto la sagoma di un cacciatore sul confine del terreno che dà sul retro della mia casa. Il terreno è lungo 40 metri quindi i cacciatori erano a non più di 50 metri dalle case. Un bello spavento: io ho tre bambini e non mi fido a lasciarli uscire a giocare in cortile».
su Luna Nuova di venerdì 14
ottobre
COAZZE - Il loro arrivo è stato eclatante, un po’ per la festosità con cui si sono riversati nella casa che la chiesa ha messo loro a disposizione a Forno, un po’ per il cattivo gusto di chi invece li ha accolti con lenzuola e scritte di stampo “razzista”. La partenza dei 31 migranti africani, al contrario, è silente e progressiva. Le prime tre coppie se ne sono andate da settimane in un’altra comunità di accoglienza a Venaria, altri sei sono scesi a Giaveno, dove resteranno ospiti di privati. Gli altri, e sono ancora 19, da destinare in luoghi ancora de scegliere.
su Luna Nuova di martedì 11 ottobre
GIAVENO - L’assoluta novità per le famiglie, alle prese per la prima volta con il pagamento del servizio di assistenza mensa scolastica a seguito dei tagli ministeriali, ha provocato scompiglio tra gli utenti. «Le famiglie pagano il servizio anche se i figli non sono presenti a scuola. Un sistema incoerente rispetto al pagamento del servizio a cui l’assistenza è legata: la mensa si paga a consumo». Difende il percorso che ha portato alla definizione del nuovo servizio il sindaco Daniela Ruffino: «Non è possibile prevedere un costo a consumo perché, in questo caso, prevalgono le spese fisse del personale che è in servizio anche se i bambini non ci sono. Siamo comunque disponibili a valutare eventuali correzioni».
su Luna Nuova di martedì 4 ottobre
GIAVENO - Piove sul parquet di una delle più recenti infrastrutture pubbliche: il palazzetto dello sport di Colpastore. Il forte temporale di sabato sera è filtrato tra i giunti della copertura lamellare del tetto, gocciolando proprio mentre all’interno dell’impianto si stava disputando un prestigioso incontro amichevole di precampionato di volley tra le padrone di casa della Cuatto e le ospiti della Chierese. Gocce non passate inosservate agli occhi degli arbitri che hanno interrotto la partita per inagibilità del campo, chiudendo quella che doveva essere una festa con una brutta figura per i gestori e i titolari dell’impianto.
su Luna Nuova di martedì 20 settembre
La baita di Pian Jermo al centro della polemica
COAZZE - Guerra di esposti tra l’attuale sindaco Paolo Allais e il predecessore Grazia Gerbi. Al primo affondo segnato da Gerbi, Allais ha risposto con un documento protocollato in comune venerdì. Grazia Gerbi aveva provveduto, la scorsa estate, a presentare una segnalazione in Procura su presunti abusi compiuti per la realizzazione di una pista in montagna, nella zona di Bustera, in cui è coinvolta anche la famiglia di Allais. Il primo cittadino non ha fatto attendere la replica e ha segnalato all’ufficio tecnico un altro presunto abuso nella ristrutturazione di un edificio di proprietà della famiglia di Gerbi, a Pian Jermo. Gerbi che, da parte sua, si dice assolutamente tranquilla.
su Luna Nuova di martedì 13 settembre
Piazza Gramsci e, in primo piano, il dehor del bar più volte nel mirino dei vandali
COAZZE - Notti estive in bianco per le attività commerciali e i residenti, in piazza Gramsci. A tenere svegli e ad accendere l’esasperazione dei frequentatori del centro cittadino, a due passi dal municipio e dal polo aggregativo dell’ecomuseo, gli schiamazzi dei ragazzi. Urla, risate, piccoli vandalismi, rombi dei motorini fanno le ore piccole grazie alle lunghe serate estive e alle ferie degli adolescenti dalle scuole.
su Luna Nuova di venerdì 9 settembre
COAZZE - Un sentiero di montagna trasformato in una sorta di autostrada tra i boschi dell’alto vallone di Indiritto. L’impattante intervento di apertura di un’ampia pista che da Grangetta porta a Bustera e Balma Rolle ha suscitato un polverone polemico e uno sciame di segnalazioni alla Procura e alle autorità competenti per la tutela dell’ambiente. I lavori sono stati realizzati a luglio da un consorzio appositamente costituito con l’obiettivo di mantenere e migliorare la percorribilità del primo tratto dei sentieri che proseguono fino al Col del Vento e al Colle Bione.
su Luna Nuova di martedì 30
agosto
COAZZE - Estate di lavoro sul e per il territorio ospite per i profughi africani accolti dalla scorsa primavera nella parrocchia di Forno, a Ferria. Pale, picconi, rastrelli, carriole e tanta buona volontà sotto il sole agostano per ripulire i fossati e i bordi delle strade di montagna in un’attività coordinata tra la comunità dei profughi, la cooperativa “Liberi tutti” che gestisce i 31 africani e l’amministrazione comunale, con la compartecipazione, in questo caso, tanto della giunta quanto dell’opposizione.
su Luna Nuova di venerdì 26 agosto
GIAVENO - Più 227 percento il netto dato numerico che testimonia una ripresa dell’attività edilizia in città, dopo due annate stanche, trascinate verso il basso dalla crisi generale e del mercato immobiliare in particolare. Dati numerici riferiti all’incasso degli oneri di urbanizzazione e quindi all’avvio di interventi edilizi, che, nel primo semestre dell’anno, ammontano a 666mila euro, a fronte dei 293mila dello stesso periodo del 2010 e ai 298mila del 2009. Gli anni scorsi, per raggiungere questi livelli si è dovuto attendere l’autunno. Se il trend sarà confermato, anche nel secondo semestre, generalmente più produttivo del primo, l’obiettivo di incasso di 1,1 milioni di euro di oneri inserito nel bilancio sarà centrato.
su Luna Nuova di venerdì 22 luglio
UNA Sala del regno gremita, ieri a Giaveno, per l’ultimo saluto a Francesca Chirico, la giovane 24enne coazzese deceduta in un incidente stradale a Torino sabato scorso. Francesca Chirico era testimone di Geova e la cerimonia funebre si è svolta secondo il rituale di questa religione. Nella Sala del regno sono confluiti parenti, amici e conoscenti: tante, tantissime persone che hanno voluto rendere un ultimo omaggio alla giovane, tanto che l’edificio non bastava e molti hanno partecipato alla cerimonia funebre dal giardino. Gli amici l’hanno ricordata con un cartellone tappezzato di foto che ritraggono Francesca con ciascuno di loro.
su Luna Nuova di venerdì 15 luglio
VALGIOIE - Un crudele passatempo è tornato a colpire gli animali domestici di una famiglia di Bussone. Vittima della gratuita cattiveria o della sconsiderata incoscienza Cesare, il gattone bianco di Elena Macerelli, impallinato con i proiettili di una carabina ad aria compressa. «La scorsa settimana, Cesare è rientrato a casa ferito - racconta la padrona - L’abbiamo portato dal veterinario della Croce blu di Piossasco che l’ha preso in carico operandolo il giorno successivo per estrargli un proiettile conficcato tra la spalla e il petto». Dalla radiografia è risultato un secondo proiettile finito vicino alla colonna vertebrale che il medico ha ritenuto troppo rischioso estrarre.
su Luna Nuova di venerdì 1 luglio
COAZZE - «Una circostanza estremamente grave che rischia di minare la credibilità della nostra amministrazione e di mettere in cattiva luce l’onorabilità del paese». Questa la forte uscita dell’opposizione dopo il coinvolgimento di un consigliere comunale di maggioranza, Vincenzo Iervasi, nella retata compiuta dalla Procura nell’ambito delle indagini sulla presenza della ‘ndragheta nel torinese. Posizione cuore della richiesta di un consiglio comunale straordinario e aperto dove l’amministrazione possa informare i cittadini sull’accaduto e sulle azioni che intende intraprendere per allontanare dal paese l’ombra del sospetto della presenza mafiosa.
su Luna Nuova di venerdì 17 giugno
GIAVENO - Gli ultimi acquedotti privati di borgata passano alla Smat. Queste infrastrutture private hanno resistito fino al terzo millennio nelle zone attorno alla valle del Romarolo, tra Case Cont, Eucalipto, Veneria, Mollar Cordola, Mollar dei Franchi e Franza. Le tubature che negli anni ’50 e ’60 erano sufficienti per far sgorgare l’acqua da un rubinetto, ora sono inadeguate a far funzionare elettrodomestici come lavatrici o lavastoviglie o ad essere integrati con caldiette a gas. L’affidamento a Smat, che ha appena avviato i lavori di adeguamento, comporterà anche il fatto che a breve, dopo anni di autogestione, i residenti delle borgate pagheranno per la prima volta la bolletta dell’acquedotto.
su Luna Nuova di venerdì 10 giugno
COAZZE - «Mark sarà sempre con noi e noi lo ricorderemo intitolando a lui il nuovo campetto in allestimento dentro il parco del municipio dove amava tirare in porta». Così il sindaco della città, Paolo Allais, vuole ricordare per sempre il giovane Mark Aidoo, originario del Ghana, ma da quattro anni residente a Coazze, morto nel Sangone venerdì 20 maggio. Lo aveva promesso lui stesso ai genitori e lo ha ripetuto nel corso del suo intervento al funerale, svoltosi il 28 maggio scorso, nel pala feste cittadino, alla presenza di una folla di amici e parenti venuti anche da lontano.
su Luna Nuova di venerdì 3 giugno
COAZZE - E’ stato un addio lungo un giorno, quello che famigliari, parenti ed amici ha dato sabato al giovane Mark Aidoo, il ragazzino originario del Ghana morto nel Sangone venerdì 20 maggio. Con tre momenti di forte impatto. All’ospedale di Avigliana, davanti alla cui camera mortuaria si è raccolta un’intera comunità, quella del Ghana, proveniente da paesi diversi dell’Italia e dall’estero. Nel palazzo delle feste del parco del municipio di Coazze, la celebrazione del rito ufficiale ed il saluto particolare dei compagni di classe del ragazzo. E infine il cimitero cittadino, dove le sue spoglie hanno trovato degna sepoltura, avvolte nella bara bianca ricoperta di fiori candidi.
su Luna Nuova di martedì 31 maggio
Il pericoloso tratto di strada in cui è avvenuto l'incidente
TRANA - Rifioriscono le belle giornate e tornano gli incidenti stradali che coinvolgono auto e ciclisti. È accaduto nel pieno pomeriggio di venerdì scorso all’incrocio tra la strada provinciale per Giaveno e via Raffaello, in direzione borgata Durando. Sole alto e cielo terso spingono M.G., 53 anni, di Vinovo a mettersi in sella alla sua due ruote. Proprio mentre la bicicletta divora asfalto in discesa, in direzione Sangano, il Doblò Fiat di A.G., 29 anni, residente a Giaveno, inizia la svolta a sinistra per entrare nella via. L’impatto è violento: il malcapitato ciclista è ricoverato al Cto di Torino per trauma cranico, con una brutta ferita alla spalla sinistra.
su Luna Nuova di martedì 17 maggio
VALGIOIE - Un compleanno tutt’altro che felice quello del 52enne Lorenzo Pallanza. Sono passate da poco le due del pomeriggio di martedì scorso, quando l’uomo precipita con il parapendio sull’asfalto all’imbocco di borgata Molino, al confine con Giaveno. Lo schianto in fase di atterraggio è causato da una folata di vento che tradisce lo sportivo, portandolo a sbattere prima contro un albero e poi a cadere rovinosamente a terra, ma solo dopo aver sbattuto anche contro le auto parcheggiate. Le sue condizioni non sono gravi: se l’è cavata con tanto spavento e un trauma facciale.
su Luna Nuova di venerdì 13 maggio
GIAVENO - Tornano a ondate i disguidi legati al servizio di recapito postale. Testimone, suo malgrado, di uno di questi fastidiosi ritardi, Davide Bistondi, che paradossalmente risiede in piazza Maritano, proprio di fronte all’ufficio postale. «L’ultima bolletta dell’Eni mi è arrivata ben 24 giorni dopo la scadenza - racconta - Già in passato si erano verificati ritardi di un paio di giorni, ma questa volta il disagio è davvero incomprensibile. Ho telefonato all’Eni e mi hanno confermato di aver regolarmente spedito la mia bolletta il 25 febbraio». Davide ha dovuto così pagare il conto con la sovrattassa: pochi euro, ma a infastidire l’uomo sono soprattutto le risposte ottenute all’ufficio postale.
su Luna Nuova di martedì 10 maggio
COAZZE - C’è preoccupazione tra la gente che vive, lavora o anche solo visita il paese e, in particolare, la piccola borgata Ferria di Forno dove nei prossimi giorni sbarcheranno una trentina di immigrati tunisini. Saranno ospitati nel centro San Francesco, a ridosso della parrocchia, per volere della curia torinese. «Trenta uomini, non una donna o un bambino - commenta Piero Settani, uno dei tanti intervistati - e non i Libanesi, in fuga dai bombardamenti da cui devono salvarsi, ma Tunisini in cerca di lavoro e prospettive, quelle che difficilmente troveranno qui».
su Luna Nuova di martedì 3 maggio
GIAVENO - Non ce l’ha fatta Andrea Giai Gischia, il pensionato di 73 anni investito due settimane fa in via Selvaggio. Il decesso è avvenuto mercoledì mattina, verso le 8, dopo il ricovero prima all’ospedale di Rivoli, poi alle Molinette e infine al Cto. Il drammatico incidente era avvenuto mentre l’anziano stava tornando a casa, tra le 10,30 e le 11 del mattino, dopo esser andato a trovare la sorella. Era stato investito da un uomo ubriaco al volante, che non si era nemmeno fermato a soccorrerlo.
su Luna Nuova di venerdì 29 aprile
SANGANO - L’amministrazione incamera quello che il sindaco non esita e definire il “tesoretto” del Comune. E’ giunta nei giorni scorsi la comunicazione del Consiglio di Stato e della Presidenza della Repubblica che hanno respinto il ricorso dei privati e assegnato al Comune la proprietà di un prezioso immobile di lusso al fondo di via Aprà, confiscato a seguito di una truffa allo Stato. L’intenzione dell’amministrazione è vendere l’edificio e riversare in opere sul territorio l’ingente incasso. «Ora che si profila all’orizzonte la possibilità di acquisire dal demanio la polveriera, pensiamo di destinare quei fondi al recupero dell’immobile militare e alla realizzazione di una circonvallazione al nostro centro abitato», dice il sindaco Adriano Montanaro.
su Luna Nuova di venerdì 22
aprile
GIAVENO - L’alcol è la probabile causa del brutto incidente che venerdì mattina ha ridotto in gravi condizioni A.G., un pensionato 73enne investito da un automobilista risultato in evidente stato di ebbrezza. L’episodio si è verificato all’imbocco di via Selvaggio. L’anziano stava attraversando la provinciale all’altezza del ponticello sull’Ollasio quando è stato urtato da un’auto che scendeva verso il centro, guidata da un 53enne. Secondo il racconto di chi ha assistito alla scena, il conducente avrebbe rallentato la marcia, ma avrebbe poi proseguito senza fermarsi a prestare soccorso. È stato poi fermato pochi minuti dopo dai vigili urbani.
su Luna Nuova di martedì 19 aprile
TRANA - «Il sordo rumore della visiera che si chiude. Il silenzio rotto dalla voce di Gisella che dall’auricolare mi dice “Ok, puoi andare”». Comincia così l’avventura di Gianni Reinaudo e della moglie Gisella, che hanno attraversato un intero continente correndo in moto lungo la spina dorsale dell’America: la cordigliera che dalle Montagne Rocciose porta alle Ande, costeggiando tutto il Pacifico: 24mila e 500 chilometri percorsi in 39 giorni, nell’estate 2010, con una media di 700 km al giorno. L’avventura è riassunta in “Un pensiero lungo ventiquattromila chilometri”, libro di viaggio pubblicato nei giorni scorsi dall’editore Aldo Lazzaretti e che verrà presentato domani sera nel salone del Centropercento.
su Luna Nuova di venerdì 15 aprile
SANGANO - Casa capovolta come un calzino, tutto per aria (vestiti inclusi) e una rapina che frutta 700 euro in contanti più tutti i gioielli. Una razzia non da poco, avvenuta sabato sera scorso proprio mentre la città era col naso all’insù per guardare i fuochi d’artificio dell’ottava edizione della fiera di primavera. «Hanno portato via anche la bigiotteria e delle medagliette che più che un valore economico avevano un valore affettivo», racconta la proprietaria, Claudia Barale. Sempre la stessa sera ad una giovane coppia di via Merlino pare siano stati rubati un computer e dei contanti.
su Luna Nuova di venerdì 8 aprile
BATTESIMO, domenica sera, per il nuovo ente intercomunale che unisce cinque dei sei paesi della val Sangone: Giaveno, Coazze, Valgioie, Trana e Sangano, con la defezione, pare momentanea, di Reano. Nasce l’Unione val Sangone, dunque, dopo una gestazione travagliata: dal 1° giugno assorbirà i servizi socio assistenziali dal Casa, destinato a chiudere dopo appena un anno di vita. Domenica sono stati eletti gli organi politici di gestione: il presidente, il sindaco di Giaveno Daniela Ruffino; il vicepresidente, il sindaco di Sangano Adriano Montanaro; la giunta, composta dai sindaci. Ma la minoranza insorge, accusando di non essere stata coinvolta nell’esecutivo.
su Luna Nuova di martedì 5 aprile
VALGIOIE - Ritirata la patente ad Osvaldo Napoli. La notizia sul sindaco di Valgioie, nonchè vicecapogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, è stata diffusa dalla pagina web del quotidiano “La Repubblica” il 29 marzo. «Per il vicepresidente dei deputati del Pdl é stato fatale un sorpasso in corsia d’emergenza», scrive la rubrica “l’indiscreto” sul blog del giornale. «Ma perché, al sindaco di Torino non è mai successo? Io sono un cittadino come tutti gli altri e non ho commesso nessun reato». Vero, ma la forza del personaggio pubblico dà la misura della notizia. «Questo è quello che capita a chi non vuole l’autista e a chi non ha l’auto blu a spese dei cittadini».
su Luna Nuova di venerdì 1 aprile